Armi di distruzione di palle

L’Afghanistan e i Talebani non sono più una priorità.
A furor di popolo entrano a far parte dell’americanissima blaklist del terrore i leaf blowers ed i loro rumorosi soffiatori a vapore.

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Chi più spende meno spende

Mai pagato donnetalebani… solo giudici.

Acqua sulla luna e latte alle ginocchia

Le solite molecole di idrossile, il solito G quantisiamoastogiro, il solito lumacone, la solita querela, i soliti buoni propositi, il solito fuoco di paglia, la solita raccolta firme, le solite piogge intense, la solita controinformazione, i soliti processi infiniti, le solite morti bianche, le solite morti bianche ammantate d’eroico altruismo, le solite minacce, il solito vip che si redime, le solite tette.

Che barba, che noia… che noia, che barba.

Bomba intelligente ma non si applica

GOVERNO AFGHANO
Durante i bombardamenti hanno perso la vita anche molti civili, tra cui 50 bambini e 19 donne.

COALIZIONE ISAF
L’operazione ha portato all’uccisione di 30 miliziani talebani, tra cui un importante leader dei guerriglieri.

Una cosa è certa: le bombe bene non fanno.

La foto dell’anno

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Il soldato è stremato. Appoggiato al muro di un bunker, ha le mani sul volto che gli coprono gli occhi. Cerca un po’ di riposo dopo uno scontro a fuoco, mostrando «lo sfinimento di un uomo, e lo sfinimento di una nazione».
Con questa motivazione la giuria del World Press Photo 2007, uno dei più importanti riconoscimenti nell’ambito del fotogiornalismo, ha assegnato il primo premio allo scatto del fotografo britannico Tim Hetherington, realizzato il 16 settembre nell’enclave talebana Korengal Valley, teatro dei più violenti scontri in Afghanistan, e pubblicato sulla rivista “Vanity Fair”. (Fonte Corriere)
Le altre foto premiate