PD meno Cuperlo

Gianni Cuperlo è un po’ come quel bambino che si porta via il pallone se non lo fanno giocare dove vuole lui. Solo che Matteo Renzi si è portato dietro parecchi palloni di riserva e Gianni Cuperlo è talmente scarso che non giocherebbe manco in porta.

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Papa Buonista

Cari figlioli, tornando a casa, troverete i familiari, gli amici, i partners: date loro una sberla e dite: “Questa è la sberla di chi si è rotto i coglioni di voi che fino a ieri guardavate solo le figure e, nella migliore delle ipotesi, starnutivate dislessici sulla scheda elettorale ed ora vienite a farci la filippica solo perché vi hanno taggato in una foto con su Alessandro Di Battista e una frase che, visto il numero di “mi piace”, pare abbastanza caustica”.

Liberamente tratto da “Il discorso della luna” di Papa Giovanni XXIII.

Illuminati col coulomb degli altri

Che che ne dicano gli amici del pub, quelli che hanno quasi quarant’anni e dopo una vita di accidia civica decidono unilateralmente che proprio per questo motivo loro sono scevri da ogni sorta di condizionamento ideologico e quindi possono farti la paternale e dirti che solo l’uomo riccio ha le tasche colme di verità, ho deciso (mio malgrado, ndr) di rinnovare la tessera del Partito Democratico.

Ho anche già deciso per chi votare… Pippo Civati, quindi non mandatemi terabyte di mail dell’ultimo minuto con su il faccione di Pittella o gli zigomi di Cuperlo, ne tanto meno una rivisitazione poetica del manifesto “cambia verso” del supergiovane Renzi.

mattero renzi - cambia verso

Rai ahi ahi ahi

Stralci dell’esaustivo articolo di Curzio Maltese sull’annosa questione dei compensi Rai.

su Brunetta/Fazio/Crozza
Renato Brunetta è riuscito a bloccare i contratti Rai con Maurizio Crozza e Roberto Benigni. Vale a dire, il meglio che la televisione italiana riesce a esprimere fra tanta spazzatura. A Mediaset possono festeggiare. In questi giorni si firmano i contratti pubblicitari e l’assenza di due campioni di ascolti come Benigni e Crozza dai palinsesti della concorrenza è una bella notizia per le tv di Berlusconi.

su Augusto Minzolini
Augusto Minzolini, che ha portato il telegiornale ai minimi di ascolti, procurato alla Rai una multa record di 350 mila euro per violazione del pluralismo ed è stato infine premiato, per servigi resi (non agli spettatori), con la nomina a senatore nelle liste berlusconiane, dove continua a prendere 13 o 14 mila euro al mese dalle nostre tasse.

su Beppe Grillo
Quanto a Beppe Grillo (che si vantava di prendere dalla Rai 350 milioni di lire per una singola ospitata al festival di Sanremo. L’equivalente di 393 mila euro di oggi), per un giorno, siamo alle comiche. D’accordo che in Italia la coerenza non è la prima cosa e il Paese vive di memoria corta. D’accordo che quando c’è da dare una mano a Berlusconi, nei fatti, il “Che” Beppe non si tira mai indietro, Ma il pioniere dei mega compensi Rai che definisce il contratto di Fazio “un insulto alla condizione del Paese e ai lavoratori Rai”, perdonateci, non si può sentire.

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Paradossi 5 Stelle (menoELLE di Lega)

Cosa succede alla Grillo&Casaleggio Srl?

Un categorico post firmato G&C sconfessa i senatori del M5S che hanno presentato e fatto approvare un emendamento che abolisce il reato di immigrazione clandestina.

Un brusco rewind che segue di pochi giorni un’altra repentina retromarcia, quella sull’amnistia.

Solo due anni fa il politicomico genovese sosteneva la campagna di Marco Pannella contro il sovraffollamento delle carceri e ancor prima (2005) firmava un appello promosso da Francesco Cossiga per promuovere una sorta di amnistia “natalizia”.

E considerate che…

  1. in Italia non è mai successo che un’amnistia si occupasse di reati finanziari e l’eccezione sarebbe un vero e proprio suicidio politico per gli eventuali promotori (“al peggio non c’è mai fine” direte voi, ma voglio essere ottimista).
  2. che Silvio ormai è ultra-settantenne quindi “ingabbiabile”.
  3. che il provvedimento interesserebbe altri 29.999 detenuti che non hanno mai avuto la fortuna di degustare i lussuosi fagiolini di Palazzo Grazioli.
  4. che un provvedimento del genere è trasversalmente richiesto, come sopra linkato, da circa 8 anni.

Allora perchè questi improvvisi dietrofront?

il M5S è cresciuto negli anni attingendo soprattutto dal bacino di un centro-sinistra frustrato, e per questo ha portato avanti certe battaglie oltremodo progressiste (a parte quella del “tutti a casa” decisamente pop) e difeso certi principi.

Arrivato alle elezioni, visto che il criterio di scelta dei candidati si fondava principalmente sull’anzianità di servizio, ha quindi eletto in larga parte rappresentanti provenienti da quell’area politica.

Nel mentre sono confluiti nei 5 Stelle voti da destra, estrema destra e Lega Nord, voti che hanno permesso al partito di raggiungere il 27% delle preferenze alle ultime politiche.

Ora il Papa Genovese è costretto a mediare tra le due anime del movimento per non correre il rischio di inimicarsi una parte dell’elettorato e perdere consensi. E’ lo stesso Beppe a dichiararlo:

“Se durante le elezioni politiche avessimo proposto l’abolizione del reato di clandestinità l’M5S avrebbe ottenuto percentuali da prefisso telefonico.”

Questo a dimostrazione del fatto che la trasversalità garantita dal marcato populismo, in un primo tempo può assicurarti voti a manetta ma a medio/lungo termine rischia di tornarti in culo (il minestrone Prodi 2006 docet).

Questo a dimostrazione del fatto che l’antipolitico Beppe non è poi così antipolitico.

PS: sul fatto che nel M5S “l’uno non valga effettivamente uno” si era già ragionato in precedenza.
PPS: sulla questione “Ius Soli” leggete Lega Ambiente o Lettera43.
PPPS: sulle  minchiate del buon Vito Crimi parola al Fatto.

crimi-non-ha-il-mind

Rigore è quando arbitro fischia (sottotitolo “La Crisi”)

Quando inizia una crisi un po’ tutto concesso
quasi come a carnevale
Quando è in corso una crisi dimentico tutto
e posso farmi perdonare.

(Bluvertigo 16, 8-12)

Recita un vecchio proverbio islandese “Anche le scimmie cadono dagli alberi”, nel senso che anche i migliori falliscono… figurati gli altri. A breve cadrà l’ennesimo governo (in Italia è più facile vedere cadere un governo che una stella la notte di San Lorenzo, ndr), comunque speriamo cada nell’area della Juventus così perlomeno non fischieranno il rigore.

L’aria che tira in questi giorni è quella tipica della resa dei conti pre-elettorale. “E’ colpa tua!” “No, è colpa sua!” “Sbagli, la colpa è di Alfredo!!”. Tutti contro tutti con tutti al 25%. Come quello che dopo uno stupro di gruppo dice “Si, ma io non sono venuto!”.

Anche la macchina del fango (che è un po’ come la macchina del fumo ma senza il chitarrista che fa l’assolo) è vittima di un attacco trasversale:

(Anche quelli del Sel hanno detto qualcosa a riguardo ma il portavoce era Nichi Vendola e non si è capito un cazzo).

Se va tutto a bagasce nei modi e nei tempi stabiliti potremmo tornare alle urne addirittura in Dicembre, ma non scrivete la letterina a Babbo Natale chiedendogli un governo stabile, nella foga di esaudire il desiderio potrebbe decidere di eliminare voi.

Communist Party

Pullulano i movimenti per la ricostituzione del vecchio partito comunista, una sorta di “ripristino” stile windows… torni a ieri, 24 ore prima di aver cliccato su quel tasto che subdolamente ti prometteva centinaia di contenuti osè (tipo Nilde Iotti in sottoveste, ndr) ma che nel retrobottega nascondeva un virus letale.

I neo comunisti si dividono in due blocchi (che fa tanto Guerra Fredda, altra ndr):

  1. i vecchi nostalgici
  2. i giovani agnostici

I neo comunisti o hanno superato i sessanta (over) o hanno appena preso la patente (under)… tutti guidano malissimo ma hanno una compilation degli Inti-Illimani in loop nell’autoradio (i secondi in versione dub).

I neo comunisti rimpiangono Che Guevara, gli over perché iniziano ad avere concretamente bisogno di un buon medico, gli under perché hanno una t-shirt con su la faccia di un tizio che sembra un cantante britpop ma poi gli hanno detto che è uno che ha combattuto con Fidel Castro (non gli hanno ancora spiegato bene chi è Fidel Castro ma sanno che è cubano come il mojito).

I neo comunisti amano sentirsi dire che “i comunisti mangiano i bambini“, gli over perchè ricorda loro i bei tempi in cui potevano mangiare di tutto, gli under perchè dopo aver provato la cucina cinese, giapponese e indo-tibetana sono alla ricerca di nuovi sapori.

I neo comunisti citano spesso Karl Marx, gli over perché lo hanno memorizzato per osmosi durante le interminabili riunioni di sezione degli anni settanta, gli under perchè assomiglia a Babbo Natale.

I neo comunisti hanno un sussulto sulle note di “Bella Ciao“, gli over perchè è l’unica canzone della quale ricordano le parole, gli under perchè le bands di musica occitana la suonano sempre a chiusura concerti ed è l’unico pezzo che non ti trita i maroni.

I neo comunisti sono estremamente pacifisti, gli over per compensare gli istinti omicidi nei confronti del vicino meno over, gli under perchè hanno appena visto un documentario dal titolo “Peace&Love – L’utero è mio ma sono anche comunista quindi quello che è mio è tuo“, hanno gli ormoni a mille e pensano che “l’amore libero” sia l’unica vera alternativa a ore di seghe online.

I neo comunisti sono ambientalisti, gli over perchè non vogliono altre case intorno alla loro villetta bi-familiare in eternit, gli under perchè non vogliono altre case intorno alla villetta bi-familiare in eternit dei loro nonni.

Red_Communist_Party

PS: i neo comunisti di notte sognano Berlinguer, gli over Enrico, gli under Bianca.

La mamma di quelli con la cravatta verde è sempre incinta

Qualche giorno fa, in relazione alla notizia (pubblicata su un sito “specializzato” nel raccogliere news di reati commessi da cittadini stranieri) di un tentato stupro da parte di un immigrato africano, la consigliera leghista Dolores Valandro postava sulla sua bacheca di Facebook questo commento contro il ministro Kyenge:

Ma mai nessuno che se la stupri, così tanto per capire cosa può provare la vittima di questo efferato reato? Vergogna.

Ieri, in risposta all’affermazione del ministro Kyenge che definisce gli immigrati come una risorsa, sulla pagina ufficiale della Lega Nord di Legnago appare un:

Se sono una risorsa…va a fare il ministro in Congo! Ebete.

Poi arriva la leghista “ambientalista” Rossella Colombo, consigliere con delega a Pari opportunità, Politiche giovanili e della famiglia, che in riferimento all’assegnazione delle case popolari ai cittadini stranieri afferma:

Bruciare gli immigrati? Attenzione, però, il loro fumo inquina.

In conclusione l'”animalista” Anna Giulia Giovacchini, leghista di Monza, che commentando la tragedia del canale di Sicilia, dove alcuni immigrati hanno tentato di salvarsi dall’annegamento aggrappandondosi alle gabbie dei tonni, sul suo profilo Facebook (con foto di gattini) scrive:

Quindi le gabbie dei tonni non solo uccidono i poveri pesci, ma danneggiano anche gli italiani, vegetariani o onnivori. Un motivo in più per non mangiare tonno”.

Superman quando non vola mette gli occhiali

Recita un proverbio tosco-apuano “Chi fa la casa in piazza, o è troppo alta o troppo bassa“.
Esporsi costa, si critica pure il presidente della bocciofila reo di aver aumentato il prezzo del bicchiere di vino di 20 centesimi, figuriamoci un movimento (non un partito!) che col 35% dei consensi è riuscito ad auto emarginarsi.
Con questo non voglio bacchettare il M5S, anche perchè di questi tempi criticare il signor Grillo è un pò come andare in parrocchia e dire che forse Dio non esiste. Di certo non credo sia così “democratico” espellere e dare della “nullità” all’ennesimo militante solo perchè critico nei confronti del grande capo un po’ troppo padre-padrone.

In verità, scartabellando tra i commenti sul blog beppegrillo.it, ormai l’unico organo di stampa riconosciuto dal movimento, è facile imbattersi in commenti un tantino sopra le righe:

La Gambaro non se ne va e chiede le scuse di Grillo.
Sei solo una P T!

Adele non ci rappresenti piu quindi vaffffffanculoooooooooo!

Se in parlamento avessimo 163 Di Battista, ecco, allora si che avremmo schierato i gladiatori.
Invece, purtroppo, li in mezzo ci sono zoccole e traditori!

Per non parlare delle teorie complottiste che vorrebbero orde di infiltrati tra le fila dei deputati e senatori eletti (nonostante le ferree regole di partecipazione e la sbandierata trasparenza della rete):

Sono convinto caro Beppe che la Gambaro e uno dei tanti infiltrati, secondo me quando hanno capito che il M5S avrebbe raggiunto una certa importanza da scombussolare la politica dei nostri mafiosi PD PDL PRATICAMENTE QUELLI CHE HANNO GOVERNATO NEGLI ULTIMI 40 ANNI, che hanno fatto ,sono super convinto che i servizi segreti al servizio dei mafiosi che ci governano da 40 anni hanno fatto infiltrare delle merde per distruggerci per non fare vedere e aprire gli occhi e dare una speranza di cambiamento.

Dulcis in fundo il post di Claudio Messora, consulente comunicazione del M5S al Senato, secondo il quale Luigi Preiti avrebbe sparato chiaramente per ordine della ‘ndrangheta, per danneggiare il Movimento 5 Stelle o addirittura per cercare di aprire una trattativa.

Un minimo d’autocritica Beppe, nessuno è perfetto… anche Superman quando non vola mette gli occhiali.

5S-files

PS: qui un’intervista a Giovanni Floris realizzata da Dario Pattacini, uno dei nuovi responsabili della comunicazione a 5 stelle ma anche il giornalista sospeso dall’OdG per aver organizzato interviste a pagamento con politici sulla rete 7 Gold (tra i suoi “clienti” anche alcuni candidati 5S).

Facite ammuina

“Fare ammuina” significa “agitarsi a vuoto, fare confusione, anche per attrarre la benevola attenzione dei superiori”.

Trae origine da un fatto storico realmente accaduto. Un ufficiale napoletano, Federico Cafiero, passato dalla parte dei piemontesi già durante l’invasione del Regno delle Due Sicilie, venne sorpreso a dormire a bordo della sua nave insieme al suo equipaggio e messo agli arresti da un ammiraglio piemontese, in quanto responsabile dell’indisciplina a bordo. Una volta scontata la pena, l’indisciplinato ufficiale venne rimesso al comando della sua nave dove pensò bene di istruire il proprio equipaggio a “fare ammuina” nel caso in cui si fosse ripresentato un ufficiale superiore, allo scopo di dimostrare l’operosità dell’equipaggio.

All’ordine “facite ammuina” tutti chilli che stanno a prora, vann’ a poppa e chill che stann’ a poppa vann’ a prora; chilli che stann’ a dritta vann’ a sinistra e chilli che stanno a sinistra vann’ a dritta; tutti chilli che stanno abbascio vann’ coppa e chili che stanno ‘ncoppa vann’ abbascio; chi nun tiene nient’a ffa, s’aremeni a ’cca e a ‘lla.

Un po’ come sta succedendo in politica… a Montecitorio c’è anche un transatlantico.