Beppe Grillo = Silvio Berlusconi

Beppe Grillo viene contestato, minimizza, accusa la stampa di regime, poi pubblica un video casareccio nel quale viene osannato dalla folla che lo saluta agitando mouse wireless.

Un pò come fa Berlusconi.

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12 pensieri su “Beppe Grillo = Silvio Berlusconi

  1. Ma se i grillini leggono solo Grillo (come spesso accade) allora la sua manipolazione della realtà può considerarsi censura.
    Colpa dei grillini, non di Grillo che furbescamente ne sfrutta l’acriticità.

  2. scusa, ma il video è montato ad arte? se lo pensi, dacci le prove. altrimenti grillo ha dato una prova che i media hannod etto cose non vere. a meno che non escono fuori altri video dove si palesano i fischi di disapprovazione e contestazione.

    berlusconi è un altra cosa.

  3. Ma la storia del Fascismo l’avete studiata! Berlusconi è nato nel 1936 alle elementari era un piccolo balilla, la guerra è finita nel 1945.Quando lo hanno trovato era ancora vestito da balilla! Quello che viene chiamata riforma è un capolavoro di scemitudine. La gelmini studia nel Nord ma per prendere la possibilità di poter lavorare come avvocato -sic!- viene a Reggio Calabria per avere l’abilitazione alla professione e meno mane che parla di serietà negli studi. Una ciucciona è diventata ministra quindi a che serve studiare? Dopo essere stata bocciata per due volte nell’abilitaione al Nord è venuta al Sud per ricevere in regalo l’abilitazione emeno male che i professori del sud sono ciucci e impreparati. Forsela signorina dovrebbe dimettersi e farebbe una più bella figura!

  4. Grillo è l’ultimo dei nostri probblemi qui da noi in Italia. Che la news sulla contestazione a danni del comico sia rimbalzata sui TG e giornali è normale. Trattasi di personaggio scomodo e i TG e giornali faziosi ne hanno approfittato.
    Intendiamoci non sono un grillino ma penso che sia triste che fatti che dovrebbero essere alla portata di tutti vengano invece elargiti da un comico. Come la documentazione per i Riborsi dei Bond argentini, nessun promoter finanziario, avvocato e tantomeno mezzi di informazione hanno diffuso tale documentazione. Documentazione che è invece reperibile, e scaricabile gratuitamente, dal sito di Grillo.

  5. Un’ultima cosa… Paragonare Grillo (un comico ci tengo a ribadirlo) a Berlusconi è un po triste. Certo il paragone calza se si intende che anche Silvio fa ridere. Al contrario tale paragone non regge più se si paragonano i vuoti di memoria, i decreti legge imposti da Silvio (gelmini), la totale indifferenza del malcontento e delle manifestazioni di quelli stessi italiani che Berlusconi esalta solo quando li considera elettori (una volta al governo sono semplici formiche da schiacciare e non considerare).
    Prendete come esempio il decreto Gelmini. Era giusto fare dei tagli ma prima di sparare un decreto, così tanto per fare, forse era più giusto parlarne, non solo con l’opposizione (e lasciatemelo dire… che schifo di opposizione) ma sopratutto con i diretti interessati. Ora si va incontro ad una situazione che potrebbe rivelarsi critica, sopratutto sul rischio delle privatizzazioni delle università.
    Dai servizi giornalistici poi salta fuori che grillo non ha mai smentito le contestazioni, anzi ha detto che quando contestato si è messo in fondo al corteo senza volre essere al centro dell’attenzione (queste le parole pubblicate, se non ricordo male, sul sito della repubblica). Certo che il filmato che ha messo sul suo blog lascia presagire un montaggio di spezzoni dove grillo veniva solo osannato, è chiaro che questo facesse storcere un po il naso.
    In parole povere il paragone Berlusconi=Grillo non è appropriato solo perchè uno è colui che dovrebbe salvaguardare il nostro paese, l’altro è colui che fa ridere (anche se riflettendo) il nostro paese.

  6. La cosa più mortificante è che Grillo è riuscito nel suo intento. O nel bene o nel male ha si è parlato di lui e non dei motivi per cui gli studenti di Bologna protestavano.
    Voleva mettere il cappello su una manifestazione e non ci è riuscito. 1 obiettivo su 2 cmq.
    E per l’amor di Dio, uno che ha fatto del suo slogan il “vaffanculo” (Berlusconi c’ha levato forza Italia e lui il liberatorio vaffanculo), è ridicolo quando dice “(il dissenso) lo potrebbero esprimere in maniera diversa” a chi lo ha fischiato o chiamato buffone.
    Si lamenta della stampa di regime e poi è stato connivente con la strumentalizzazione che il centrodestra ha fatto durante il governo Prodi facendolo apparire in ogni trasmissione e in ogni tg a qualsiasi ora del giorno o della notte. Adesso di casta e di distruzione dei partiti non se ne parla più?

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