Questo blog non festeggia il Natale

Questo blog non festeggia il Natale perchè:

  1. il titolare non crede in Dio ma non si droga.
  2. il titolare non crede in Babbo Natale.
  3. il titolare non prende la tredicesima.
  4. il titolare non digerisce il panettone.
  5. il titolare non arriva alla fine del mese e al 20 già gli girano le balle.
  6. il titolare non ha ancora capito cos’è la mirra.
  7. il titolare ha appena letto “Inchiesta su Gesù” di Corrado Augias.
  8. il titolare non canta nel coro.
  9. il titolare diffida delle persone “più buone”.
  10. il titolare è allergico al muschio.
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24 pensieri su “Questo blog non festeggia il Natale

  1. Nessuna influenza.
    Certo il libro di Augias mi ha dato la possibilità di approfondire alcuni aspetti (vangeli apocrifi, origine della cristianità). Paragonare il libro di Augias a quello di Brown mi sembra improprio.
    Augias, pur cavalcando l’onda lunga de “Il codice Da Vinci”, ha scritto un saggio storicamente fedele, non un romanzo giallo.
    Un libro che consiglio.

  2. non só che dirti, io non odio nessuno, sono arrabbiato con alcuni, incazzato nero con altri, non sono credente e fosse per me il Natale bisognerebbe festeggiarlo 365 giorni l´anno,ma non per i regali

  3. Non sopporto quelle persone che a natale, improvvisamente, sentono il bisogno di umanità e contatto fisico, di baci e di abbracci.
    Quelle stesse persone che durante l’anno, se inciampi, nove volte su dieci ti saltano a piè pari ridendoti dietro.

  4. “Eravamo così poveri che a Natale il mio vecchio usciva di casa, sparava un colpo di pistola in aria, poi rientrava in casa e diceva:
    spiacente ma Babbo Natale si è suicidato.”
    (Jake LaMotta)
    Allora non si possono fare gli auguri qui…. va beh !

  5. 1.
    il titolare non crede in Dio.
    CHE C’ENTRA DIO COL NATALE?
    2.
    il titolare non crede in Babbo Natale.
    BABBO NATALE E’ UN SIMBOLO: SEI TU, IL GIORNO DI NATALE, PER LA PERSONA CHE AMI
    3.
    il titolare non prende la tredicesima.
    NEMMENO IO, MA PER SFRUTTARE UNA OCCASIONE PER STARE UN PO DI+ E UN PO+SERENAMENTE CON LE PERSONE CHE SI AMANO NON C’E’ BISOGNO DI TREDICESIMA
    4.
    il titolare non digerisce il panettone.
    C’E’ ANCHE IL PANDORO
    5.
    il titolare non arriva alla fine del mese e al 20 già gli girano le balle.
    FAI DELLO YOGA
    6.
    il titolare non ha ancora capito cos’è la mirra.
    VAI SU WIKIPEDIA
    7.
    il titolare ha appena letto “Inchiesta su Gesù” di Corrado Augias.
    LO LEGGERO’
    8.
    il titolare non canta nel coro.
    NO COMMENT
    9.
    il titolare diffida delle persone “più buone”.
    IL “TITOLARE” E’ BUONO E CATTIVO COME TUTTE/I
    10.
    il titolare è allergico al muschio.
    ESISTE ANCHE L’ERBA

    FELICE NATALE E SERENO 2008

  6. @ Deliso
    il punto 1 dice tutto
    @ Riverinflood
    “Altrettanto”
    @ Bruno (Carioli)
    Speriamo e ricambio
    @ Rob
    Grazie per la fiducia
    @ Tiziana
    Cade a fagiolo
    @ tutti
    un felice e laico (Mastella permettendo) 2008

  7. @ negroski: ho letto una proposta di riflessione Zen che hai pubblicato nel mese di luglio e che riporto per comodità di lettura.

    RACCONTO ZEN

    Al di là di Ghor si estendeva una città i cui abitanti erano tutti ciechi. Un giorno, un re arrivò da quelle parti, accompagnato dalla sua corte e da un intero esercito, e si accamparono nel deserto. Ora, questo monarca possedeva un possente elefante, che utilizzava sia in battaglia sia per accrescere la soggezione della gente.
    Il popolo era ansioso di sapere come fosse l’elefante, e alcuni dei membri di quella comunità di ciechi si precipitarono all’impazzata alla sua scoperta.
    Non conoscendo ne la forma ne i contorni dell’elefante, cominciarono a tastarlo alla cieca e a raccogliere informazioni toccando alcune sue parti.
    Ognuno di loro credette di sapere qualcosa dell’elefante per averne toccato una parte.
    Quando tornarono dai loro concittadini, furono presto circondati da avidi gruppi, tutti ansiosi di conoscere la verità.
    Posero domande sulla forma e l’apparenza dell’elefante, e ascoltarono tutto ciò che veniva detto loro al riguardo. Alla domanda sulla natura dell’elefante, colui che ne aveva toccato l’orecchio rispose: “Si tratta di una cosa grande, ruvida, larga e lunga, come un tappeto”.
    Colui che aveva toccato la proboscide disse: “So io di che si tratta: somiglia a un tubo dritto e vuoto, orribile e distruttivo”.
    Colui che ne aveva toccato una zampa disse: “È possente e stabile come un pilastro”.
    Ognuno di loro aveva toccato una delle tante parti dell’elefante. Nessuno lo conosceva nella sua totalità: tutti immaginavano qualcosa, ma la conoscenza non appartiene ai ciechi.

    E’ vero: la conoscenza non appartiene ai ciechi, laddove la cecità non è per forza quella degli occhi.

    Auguri per il tuo Natale e per il tuo sito.

  8. Il Natale é la gioia di accogliere GESù CRISTO nella propria vita con i suoi comandamenti di amore e pace,anche verso i nemici:Non serve tredicesima ne panettone!Leggi Socci o Messori,alà! Buon Natale
    P.S:amo Gesù,laChisa e il Santo Padre

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