La vera casta

[…] La vera Casta in Italia sono i milioni di bravi cittadini che evadono più di 270 miliardi di euro all’anno, quelli che fanno politica una volta ogni cinque anni, quelli che ogni cinque anni consegnano masse di potere a pochi rappresentanti e poi si occupano solo dei fatti propri (come affidare a un bambino le chiavi del magazzino della Nutella e non controllarlo più, e poi lamentarsi che il bimbo ha finito col papparsela tutta).
Ma anche quelli che, e parlo ora delle adoranti folle del V-day, si sentono ‘belle anime’ in lotta per Un Mondo Migliore perché si riversano nelle piazze ad applaudire l’istrione egomaniacale di turno, ma che chissà perché non compaiono mai nei luoghi del grigio vivere quotidiano a fare il lavoro noioso, paziente, un po’ opaco dell’impegno civico, del controllo sui poteri, della partecipazione continua, del reclamo incessante di standard morali e democratici, e della creazione di consenso fra la vera Casta.
E invece a braccetto con l’industria della denuncia e dell’indignazione ci auto assolviamo e ci ri-annulliamo. Si doveva fare altro.
[…]

Prendo spunto da questo pugno di righe (15) soffiate ad un articolo di Paolo BarnardConsiderazioni sul V-Day”, pubblicato sul sito disinformazione.it, per riflettere sulla deriva “teocratica” presa da certi blog di “tendenza”.
Da che mondo è mondo il blog è uno luogo di confronto: io scrivo, tizio mi da ragione, caio mi da torto, sempronio mi da del pirla ed insieme si cresce.
Senza confronto un blog non è più un blog.
Anche il sito del buon Beppe Grillo una volta era un blog… prima dei cachet milionari, dei meetup e dei grillini che hanno trasformato Beppe in una sorta di divinità depositaria di una verità inconfutabile, che va difesa contro tutto e contro tutti, a qualunque costo. Con questo non voglio dire che le battaglie di Beppe Grillo siano sbagliate, tutt’altro (ne ho condivise parecchie), contesto semplicemente il metodo. Mi sono trovato spesse volte a discutere, faccia a faccia o via internet, con qualche grillino o pseudo tale. Era come parlare di religione con un fondamentalista. “Grillo è come Gesù” mi sono sentito dire una volta.
Un professore del liceo una mattina mi disse: “Io posso dirti quello che è giusto o sbagliato per me, ma sarebbe un giudizio soggettivo. Il mio compito non è quello di insegnarti cos’è giusto o sbagliato per me, il mio compito è quello di insegnarti a ragionare con la tua testa. Un buon insegnante deve aiutare lo studente a costruirsi una sua coscienza critica, non deve plasmarlo”.
Questo manca ormai in certi blog “di tendenza”, manca il confronto, la critica costruttiva, il contraddittorio. Certi blogger/guru non contribuiscono a formare una coscienza critica, la impongono e basta.
E sfortunatamente nessuno di noi ha la verità assoluta scritta sul tappetino del mouse…

PS: stessa deriva “teocratica” sta prendendo il blog del ministro Antonino Di Pietro. Basta leggere il commento postato da un dipietrino su questo sito tre giorno fa:

commento-di-pietro-1.jpg

In risposta a questo mio colorito commento che criticava l’evidente assenza di dialogo tra i capoccia del centrosinistra al governo:

commento-di-pietro-1b.jpg

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4 pensieri su “La vera casta

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