New Ior, New Ior

L’anno scorso lo Stato del Vaticano veniva incluso per la prima volta nella black list (l’elenco dei paesi con particolari regimi fiscali, detti anche paradisi fiscali). Il profondo restyling dell’immagine della Chiesa voluto da Papa Bergoglio (meno sfarzi e più trasparenza) non poteva bypassare l’annosa questione dello Ior.

Per questo motivo è stata istituita una “Commissione sullo Ior” per fare luce all’interno dell’istituto bancario vaticano e portare avanti l’opera di maquillage. Ma come cancellare decenni di ombre e scandali senza palesare decenni di ombre e scandali?

La soluzione è semplice: lo scorporo.
Il nuovo Ior sarà per metà Banca Etica (che gestirà il piccolo/medio credito) e per metà Fondazione (che gestirà gli investimenti più importanti).

La Banca Etica (soggetta ai maggiori controlli) si occuperà dei pezzenti, la Fondazione (per natura giuridica non obbligata alla trasparenza e mai inserita nella Black List anche se costituita in un paradiso fiscale) continuerà a gestire le patate bollenti passate, presenti e future.

Tanto poi c’è la confessione.

4 pensieri su “New Ior, New Ior

  1. Quella che molti aspettano come la nomina più importante del nuovo Pontificato sarà formalizzata probabilmente nei primi giorni di settembre. L’era del cardinale Tarcisio Bertone si chiuderà allora, come approdo di un transizione che papa Francesco ha voluto indolore. Fin troppo, secondo gli avversari del «primo ministro» vaticano. Una parte dell’episcopato ha cercato di spingere per l’allontanamento di Bertone prima. E sperava che nel prossimo viaggio in Brasile, per la Giornata mondiale della gioventù, Jorge Maria Bergoglio fosse affiancato da un nuovo segretario di Stato, perché si desse l’impressione di una svolta tangibile anche in una politica estera vaticana asfittica da anni. Ma Francesco ha consentito a Bertone quest’ultima apparizione al suo fianco. Non tanto perché considera la sua collaborazione insostituibile: l’esautoramento di quello che sotto Benedetto XVI era chiamato malignamente «il vice-Papa» per sottolineare il suo enorme potere, ormai è palpabile.

  2. ovvio.. sono duemila anni che, per la chiesa, pecunia non olet .
    (Tra qualche giorno preti e monache inizieranno ad andare casa per casa per la benedizione di natale… e guai a chi si permetterà di non fare una congrua offerta…)

  3. chissà quanti scheletri di mammut dentro gli armadi vaticani, anche il “rivoluzionario” papa francesco non può permettersi di mostrare troppo, sarebbe un tremendo boomerang.

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