“Farei un torto alla mia coscienza se non ricordassi che altri militari in divisa, come quelli della Nembo dell’esercito della Rsi, soggettivamente, dal loro punto di vista, combatterono credendo nella difesa della patria, opponendosi nei mesi successivi allo sbarco degli anglo-americani e meritando quindi il rispetto, pur nella differenza di posizioni, di tutti coloro che guardano con obiettività alla storia d’Italia”.
Il problema è che la coscienza è nulla senza il cervello.
Tag: 1943, 8 settembre, alleanza nazionale, an, benito mussolini, destra, fascismo, guerra, ignazio la russa, italia, lager, leggi razziali, liberazione, ministro della difesa, nazismo, nembo, olocausto, repubblica sociale, resistenza, roma, rsi, salò, shoah
Mercoledì 10 Settembre, 2008 alle 10:11 |
Non era la potenza?
comunque il risultato di frasi del genere è che ieri c’è stata un’altra aggresione ad una coppia di ragazzi gay a Roma.
Roma non è più ladrona. É fascista.
Mercoledì 10 Settembre, 2008 alle 11:43 |
La Russa fascista e cog***ne
Mercoledì 10 Settembre, 2008 alle 12:24 |
Secondo me ha confuso RSI con RIS.
Mercoledì 10 Settembre, 2008 alle 14:15 |
La miglior risposta a questa stronzata l’ha data Caos Deterministico:
http://caosdeterministico.blogspot.com/2008/09/revisionismo-soggettivista.html