La rivista americana Wired stravolge alcuni dogmi dell’ambientalismo e agitando lo spettro del problema ecologico più grave (il riscaldamento globale) invita a rileggerle in chiave critica:
- La vita in città è più “gentile” verso il pianeta rispetto alla vita in campagna.
- L’aria condizionata emette meno C02 rispetto ai termosifoni.
- L’agricoltura biologica fa più danni di quella tradizionale.
- Le foreste vergini possono contribuire al riscaldamento del pianeta, meglio costruire aziende agricole al loro interno.
- La Cina è al vertice delle soluzioni tecnologiche alternative
- Gli Ogm superefficienti potrebbero diminuire le emissioni di gas serra.
- Il commercio dei «crediti di carbonio»*, che consente ai Paesi più ricchi di inquinare di più grazie ad accordi con quelli che inquinano meno, sono stati una grande idea, ma non hanno funzionato.
- Le centrali nucleari sono la forma di energia su scala industriale più rispettosa del clima.
- È meglio acquistare un’auto usata che le nuove auto ibride.
- Piuttosto che insistere a combattere contro il mutamento climatico, ormai ineluttabile, è meglio prepararsi al peggio.
* I paesi che hanno firmato il protocollo di Kyoto del 1997, tra cui l’Italia, si sono impegnati a ridurre, nei prossimi anni, le emissioni di Co2 per diminuire l’effetto serra; le aziende che inquinano possono acquistare crediti dalle aziende più “pulite” che si fregiano di non produrre Co2.
Tag: ambientalismo, clima, co2, crediti di carbonio, ecologia, energia, gas serra, inquinamento, nucleare, protocollo di kyoto, riscaldamento globale, wired
Sabato 14 Giugno, 2008 alle 14:12 |
Ma questi qui che sostanze hanno adoperato?
Sabato 14 Giugno, 2008 alle 14:23 |
Per non saper ne leggere ne scrivere mi strofino uniformemente con olio e rosmarino.
Sabato 14 Giugno, 2008 alle 15:21 |
i punti 4, 5 e 8 sono evidentemente sbagliati, sugli altri non saprei… Ma il sospetto che Wired abbia preso i soldi dalla lobby del nucleare o da altre non mi pare infondato.
Sabato 14 Giugno, 2008 alle 15:46 |
secondo me sono stati Bush padre e Bush figlio a scriverle..
Domenica 15 Giugno, 2008 alle 9:57 |
Alcune mi sembrano proprio illogiche