Il razzismo ha da essere cibo di tutti e per tutti, se veramente vogliamo che in Italia ci sia, e sia viva in tutti, la coscienza della razza. Il razzismo nostro deve essere quello del sangue, che scorre nelle mie vene, che io sento rifluire in me, e posso vedere, analizzare e confrontare col sangue degli altri. Il razzismo nostro deve essere quello della carne e dei muscoli; e dello spirito, sì, ma in quanto lo spirito alberga in questi determinati corpi, i quali vivono in questo determinato paese; non di uno spirito vagolante tra le ombre incerte d’una tradizione molteplice o di un universalismo fittizio e ingannatore. Altrimenti, finiremo per fare il gioco dei meticci e degli ebrei; degli ebrei che, come hanno potuto in troppi casi cambiar nome e confondersi con noi, così potranno, ancor più facilmente e senza neppure il bisogno di pratiche dispendiose e laboriose – fingere un mutamento di spirito e dirsi più italiani di noi, e simulare di esserlo, e riuscire a passare per tali. Non c’è che un attestato col quale si possa imporre l’altolà al meticciato e all’ebraismo: l’attestato del sangue.
Da “La Difesa della razza“ del 5 maggio 1942 – di Giorgio Almirante.
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Mercoledì 28 Maggio, 2008 alle 16:04 |
no comment, immondizia
Mercoledì 28 Maggio, 2008 alle 16:04 |
munnezz
Mercoledì 28 Maggio, 2008 alle 16:23 |
Poi qualcuno mi spiega cosa ci sia d’attualità in una dichiarazione di Almirante del 1942.
Anti fascismo, all’Università grave la rissa, ma andava segnalata anche la censura sull’argomento Foibe, Rete4 e Antiberlusconismo, non è che questi sondaggi favorevoli ai primi interventi del governo Berlusconi abbia spostato la mente delle forze di sinistra agli anni 70?
L’informazione oggi parla di antifascismo e di antiberlusconismo, dimendicando le problematiche italiane… che schifo.
Mercoledì 28 Maggio, 2008 alle 16:54 |
Povero Alemanno, subito cazziato
PS: A Giovà, ho letto e riletto il tuo commento ma non c’ho capito una minchia!
Mercoledì 28 Maggio, 2008 alle 16:56 |
scusa Giusè, mi hai ubriacato!
Mercoledì 28 Maggio, 2008 alle 17:52 |
Basta bere
Mercoledì 28 Maggio, 2008 alle 18:42 |
Più che una via, un bel vespasiano!
Giovedì 29 Maggio, 2008 alle 9:12 |
La collaborazione a La difesa della razza fu l’unica esperienza che Almirante sconfessò completamente affermando “di aver superato la sua adesione al movimento razzista per ragioni umane e concettuali, per uno di quei superamenti di coscienza ai quali bisogna pur pervenire se si vive con piena onestà la propria fede e la propria dottrina”
Giovedì 29 Maggio, 2008 alle 14:35 |
[...]carne e dei muscoli; e dello spirito, sì, ma in quanto lo spirito alberga in questi determinati corpi, i quali vivono in questo determinato paese; non di uno spirito vagolante tra le ombre incerte d’una tradizione molteplice o di un universalismo fittizio e ingannatore. Altrimenti, finiremo per fare il gioco dei meticci e degli ebrei[...]
ma lo spirito di cui parla almirante è lo stesso del Negroni?
@ GIUSEPPE è attuale perchè Alemanno ha proposto di intitolare una piazza ad Almirante (o mi sbaglio?!)