Ci voleva supercar Ratzinger per capire che un precario a fatica arriva a fine mese figuriamoci alla fine dei suoi giorni!
Ancora sabato Enzo Rossi, quarantenne imprenditore ascolano, confessava al quotidiano “La Stampa” di aver aumentato di duecento euro lo stipendio dei suoi operai dopo aver provato a vivere un mese con mille euro (stipendio base di un suo dipendete a tempo determinato… mille euro un precario già se li sogna). “Non era possibile – ha ammesso l’imprenditore – al 20 del mese i soldi erano già finiti”.
“E’ l’uovo di Colombo” esclamerebbe uno strabico Peter Falk.
Una lotta trasversale quella contro il precariato. Partita a sinistra, rimbalzata a destra e rotolata al centro. Una battaglia condivisa, un’azione concertata… ed in Italia si sa! Chi concerta gode, è il pubblico a prendersela nel culo.
PS: E pensare che certi politici nostrani con mille euro al mese ci pagano a malapena le bagasce!

by Mauro Biani
Tag: ascoli, bagasce, enzo rossi, imprenditore, mille euro, papa, peter falk, posto fisso, precariato, tenente colombo, vaticano
Lunedì 22 Ottobre, 2007 alle 12:31 |
È stata una Rivelazione celeste, cerca di comprenderlo!
Lunedì 22 Ottobre, 2007 alle 12:41 |
“Pope don’t preach” canterebbe Madonna
Lunedì 22 Ottobre, 2007 alle 16:22 |
Benedetto almeno è a tempo indeterminato