Lettera a mio nonno (morto) sugli anni zero

venerdì 20 gennaio, 2012

Caro nonno putrefatto ti chiederai: “Anni zero che?“.
Anni zero, dal 2000 al 2009, sono anche un anno in ritardo ma poco importa, che fretta c’hai?

Il tempo è ciò che accade quando non accade nient’altro” soleva dire Richard Feynman, poi è morto anche lui ed ora nutre vermi ingordi da più di un ventennio.

Comunque, a parte le torri gemelle, qualche risacca più forte del solito e un presidente negro, non è che sia successo granchè (è morto un Papa ma morto un Papa…). Più che altro è andata bene a te che, nonostante El Alamein, almeno alla pensione ci sei arrivato.

Ti sei perso pure la Juve in serie B ed i reality shows.
Ti sei perso le battaglie all’ultimo sangue su quali virgole della Costituzione cambiare. Cara vecchia Costituzione… oggi compie 65 anni tra piaghe da decubito e sacche d’urina. Nel mentre la gente, per pigrizia, non arriva a fine mese.

La chiesa non paga ancora l’Ici perchè hanno fatto una legge che dice che se la tazza del cesso è rivolta verso Roma allora è un luogo di culto. I preti hanno un mucchio di amici idraulici che a girare i cessi ci mettono un secondo e senza fattura fanno anche un bello sconto. (sai che da qualche giorno a Cortina non si trova più un idraulico!)

Internet ha preso piede, ora la gente coltiva l’orto senza l’orto e fa amicizia senza amici.

Berlusconi già lo conoscevi, ce lo siamo portato dietro fino all’anno scorso, poi ha fatto un passo indietro ma ha il doppio tacco di gomma e con un balzo è facile che torni a puntarcelo.
La sinistra che? ah… quella dell’aborto e del divorzio? E’ in ferie, vuoi mettere, in cinquantanni ha vinto tre referendum, avrà diritto anche lei a qualche decennio di vacanza! (però fanno dei bei programmi tv)

Ora ci sono i movimenti dal basso, partono così dal basso che prima di uscire dal tombino hanno già creato dodici correnti e sette giornali.

Comunque alla fine i cattivi sono morti quasi tutti, a parte Cattivik e Mr. Kreb (ma Mr. Kreb dicono abbia un brutto male).

Ora ti saluto, vado a vedere a quanto sta lo spread, lo spritz è sempre tra i 3 e i 5 euro… ah, scusa… l’euro è la moneta unica che hanno introdotto nel 2001 così quando vai in Francia capisci al volo quanto ti costa una crepe suzette.

PS: il presidente Napolitano predica concordia tra le istituzioni ma la Concordia di sti tempi non sta a galla.

Gesù sotto la gonna non porta le mutande

martedì 10 gennaio, 2012

Ieri sera eravamo io, Dick Van Patten della famiglia Bradford, Giotto Panciotto e Gesù. Io ho pensato al vino, Dick all’ammazzacaffè, Giotto Panciotto al dolce, Gesù naturalmente al pane e al pesce. Tra un bicchiere e l’altro Gesù tira fuori il suo IPhone e ci dice “Leggete sta minchiata…”. Ve la riporto paro paro.

Come avevamo previsto (ma non ci voleva la zingara), il povero assessore Ripa, il quale si era messo forse in un pasticcio più grande di lui, è stato lapidato sia dall’arroganza di queste associazioni gay che solo il mitico Hoover avrebbe il coraggio di chiudere, che dal fuoco amico. Ma ormai il PDL, che accetta Monti e permette la presenza dei comunisti al governo, è capace di tutto; se ne accorgeranno alle prossime elezioni, razza di infedeli. Ripa, di fatto, non ha smentito ed ha detto che le sue dichiarazioni, nate per la vis polemica, sono state strumentalizzate e ha chiuso la vicenda con delle scuse. Vere, false? Non sappiamo. Ci chiediamo, tuttavia, a quale titolo, le organizzazioni gay ed anche alcuni politici, chiedano le dimissioni dell’assessore. Ha violato la legge? Ha commesso un reato? L’omofobia (ammesso che questa categoria esista) non è penalmente rilevante. Siamo davvero messi male, se le associazioni gay (dunque rappresentanti …

… chi è malato, ma che vuol propagare la malattia anche ai minori) pretendono di dettare la tabella di marcia.

Che dovrebbero fare, allora i cattolici davanti alle blasfemie del gay pride, in presenza di spettacoli blasfemi o dinanzi alla catto fobia ed all’odio che minaccia seriamente e quotidianamente credenti e Chiesa?

In tutta questa vicenda apprezziamo solo una cosa: la condotta dello stesso Vendola che non ha aperto bocca.

Bruno Volpe (Pontifex.roma.it)

La vicenda è questa.

Playlist #37

venerdì 16 dicembre, 2011

Altre dieci canzoni che ascolto fino alla fine:

  1. CORTESE & ANGELINI – Via con me
  2. ANDY BULL – Dog
  3. DENTE – Saldati
  4. GOTYE – Somebody that I used to know
  5. BANDA ELASTICA PELIZZA – La parola che consola
  6. PRIMUS – Sgt. Baker
  7. LES SANS PAPIER – Kalakuta
  8. BEIRUT – Elephant Gun
  9. SUBSONICA & BATTIATO – Up patriots to arms
  10. MYSTERY JETS – Flash a hungry smile

Buon anno con i lacrimogeni

giovedì 15 dicembre, 2011

Il calendario 2012 dell’Arma dei Carabinieri. (via Piovono Rane)

United Colors of Photoshop

mercoledì 16 novembre, 2011

Kiss me, piripi piri pì.

UPDATE: quella del Papa è sparita, quella con Silvio è tornata.

Ripensaci Silvio!

mercoledì 9 novembre, 2011

D’ora in poi a chi daremo la colpa dei nostri fallimenti?

Ripensaci Silvio

Cabbage Café – Live in Desktop

sabato 22 ottobre, 2011

Nell’estremo west degli squilibrati attaccano una telecamera al computer e ci suonano dentro. Questo lo spot:

e questo il sito.

Ci basta un morto ogni tanto

venerdì 21 ottobre, 2011

Oh!!! Comunque hanno ammazzato Gheddafi, quello cattivo a tempi alterni, quello del campeggio a prescindere.  Lo hanno ammazzato con una pistola placcata d’oro, hanno pure mandato in onda le immagini del suo corpo “al sangue” su tutti i tiggì premettendo che “le immagini trasmesse potrebbero turbare la vostra sensibilità“.

Fondamentalmente non cambierà nulla, ma avrete un buon motivo per fare qualche rata e comprare un televisore HD 32 pollici con digitale terrestre incorporato.

PS: mi sparassero con una pistola placcata d’oro morirei lo stesso, ma con meno tristezza dentro.

Infiltrati del terzo tipo

mercoledì 19 ottobre, 2011

Chi è l’alieno appoggiato al muro della banca che guarda impassibile un gruppetto di black bloc distruggere la vetrata della Banca Carim sorseggiando una birra doppio malto?

Non lui!

I “black bloc” non esistono

lunedì 17 ottobre, 2011

Un interessante spunto di riflessione sul sabato romano a cura di Francesco Costa. via IlPost.it


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