Come scrivere di un suicidio

Linee guida che i giornali dovrebbero rispettare, ma che nel caso della morte di Robin Williams sono state spesso ignorate.

Come ha spiegato Mary Hamilton, giornalista dell’edizione australiana del Guardian, nel giornalismo esistono linee guida piuttosto chiare che indicano come parlare e raccontare un suicidio. Una sintesi efficace di queste regole è stata fatta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, che ha pubblicato un rapporto intitolato: «Prevenire il suicidio. Una risorsa per i professionisti dei media». Per esempio, quando si scrive di suicidio è necessario pensare all’impatto che quell’articolo può avere sui lettori: può essere quindi utile fornire indicazioni o numeri di telefono da contattare in caso di emergenze (l’ha fatto il Guardian per esempio, che alla fine dell’articolo sulla notizia della morte di Robin Williams ha messo i numeri di telefono da contattare dei centri di prevenzione del suicidio negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in Australia). Inoltre è raccomandato evitare di raccontare il suicidio nei dettagli, omettendo per esempio le modalità con cui quella persona si è uccisa.

Il motivo è che i lettori più vulnerabili potrebbero “imitare” il comportamento suicida riportato dal giornale, specie se la copertura che viene data dell’evento è molto ampia e usa toni sensazionalistici. Come ha specificato Hamilton, non si tratta di un’ipotesi di scuola: negli ultimi anni sono stati condotti centinaia di studi sul cosiddetto “suicidio per emulazione”, che hanno dimostrato che una particolare copertura dei media sulla morte di una persona può effettivamente incoraggiare altre persone considerate “vulnerabili” a uccidersi nella stessa maniera.

leggi l’articolo completo su Il Post

Volevo rapire il figlio della Robiola Osella

Chi di voi da giovinotto, in un momento di sconforto economico, non ha pensato: “Rapisco il figlio di tizio e svolto di brutto!”.

Io si! Poi l’adolescenza è l’età della minchiata sistematica, della cagata paradossale. Le mie sono raccolte nell’autobiografia di prossima pubblicazione “Negare è meglio che annegare. Quando l’alfa non è privativo ti conviene saper nuotare“, 234 pagine col gin al posto del ghiaccio.

Ma torniamo al “rapimento”… conosco per caso il figlio del Signor Robiola Osella fuori da un pub, ci chiacchiero amabilmente sorseggiando birra belga ma poi, ebbro, finisco per confessargli il piano. Lui sorride, ordina un altro giro di birra, getta la sigaretta e mi dice “Ok, però vitto e alloggio a carico tuo ed 1/3 del riscatto a me”.

“Quasi quasi” dico tra me e me, poi tiro in ballo il carrettino.
“Quale carrettino?” mi chiede il figlio della Robiola Osella sputacchiandomi birra in faccia.
“Il carrettino della pubblicità… quello che il finto tuo nonno usa per portare la finta robiola ai finti clienti”.
“No, il carrettino non si tocca, è un ricordo di famiglia” mi dice.

La trattativa salta all’improvviso, per me il carrettino è una condizione insindacabile. Il figlio della Robiola Osella paga il conto e se ne va.

Non l’ho più rivisto, comunque ho cercato su Google “figlio+robiola+osella+rapimento” ma la ricerca non ha prodotto risultati.

Antonio Razzi dixit

Quello che sta succedendo in Medioriente? Io ve lo dico da amico… se ce stava Berlusconi presidente lì aveva già fermato tutta la guerra… Quello c’ha la mano santa! Quando c’era Silvio non era mai scoppiati ‘sti casini… e gli abbiamo pure levato lu passaporto! Ma in che mondo viviamo?… Io c’ho un’idea… se andiamo là io e Parenzo (uno dei conduttori, ndr) risolviamo tutto… perché Parenzo è comunista, io non sono comunista… e poi Silvio Berlusconi potrebbe fare il mediatore. Te lo dico da amico… quando arriverà Berlusconi a Gaza calmerà tutti. Io in missione a Gaza? Con Razzi so’ cazzi…

Antonio Razzi

Tafazzismo 2014

Checché ne dicano analisti e politologi, demagoghi e costituzionalisti, supporters e detrattori, il Partito Democratico è un partito di sinistra. Ha conquistato 164 comuni* su 243 (40 centrodestra e 3 Movimento 5 Stelle), ha raggiunto un risultato storico alle Europee (41%) ma ha perso Livorno quindi al suo interno c’è già chi dice che forse non si è vinto del tutto e comunque ci si deve interrogare.
Ma andate a cagare!


* sopra i 15.000 abitanti (29 sono capoluoghi)
** tafazzismo: nel linguaggio giornalistico, tendenza a sottoporsi in modo masochistico a sofferenze e umiliazioni.